Museo della Ceramica della Tuscia
Palazzo Brugiotti | Via Cavour 67
orari da venerdì a domenica
10-13/15-18
Indirizzo: Via degli Anamari 20
Roma
E-Mail: glimoire@glimoire.com
Sito Web: www.glimoire.com
Metalli pregiati, pietre preziose, pietre dure e lavorazioni affini
Glimoire – Gioielli d’altri tempi nasce nel 2010 dalla passione e dall’esperienza maturata nel mondo dell’alto artigianato da Marco Magliozzi.
Le radici del progetto affondano nella vivacità culturale e artistica di Napoli, città d’origine del fondatore. Dopo il conseguimento della laurea in Psicologia nel 2007 e il successivo trasferimento a Roma per l’esercizio della professione, l’interesse per la fotografia e le arti manuali ha trovato uno spazio sempre più centrale, trasformando una vocazione personale nell’apertura di un vero e proprio laboratorio orafo.
L’identità stilistica del brand si è consolidata attraverso la continua sperimentazione tecnica, il confronto diretto con maestri di bottega e un percorso formativo d’eccellenza presso la Scuola d’Arti e Mestieri “Istituto San Giacomo” di Roma, dove sono stati completati i corsi di oreficeria (base e avanzato), incastonatura, sbalzo e cesello.
Nel corso degli anni, le creazioni Glimoire sono state protagoniste di numerose mostre ed esposizioni dedicate all’artigianato artistico.
Oggi Glimoire Gioielli è un’impresa artigiana regolarmente iscritta all’albo. Per il pregio estetico e la maestria delle lavorazioni, l’attività ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di impresa “operante nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale”, ai sensi dell’art. 13 della Legge Regionale n. 3 del 17 febbraio 2015.
L’attesa
Collana scultura di ispirazione surrealista. Il soggetto figurativo della lepre si fonde con moduli geometrici ed elementi meccanici a simboleggiare il flusso del tempo.
In un’era scandita dalla velocità e dalla riproducibilità seriale, quest’opera rappresenta una riflessione scultorea sul valore della lentezza e del processo creativo.
Al centro della composizione, una lepre, figura simbolica legata all’intuizione, alla sensibilità e alla ciclicità della natura, resta immobile in una condizione di vigile attesa, mentre piccoli ingranaggi di vecchie sveglie scandiscono il passare dei secondi. Con lo sguardo rivolto verso geometrie danzanti assorbe la realtà circostante ritrasformandola.
“L’Attesa” celebra così il tempo non come limite ma come elemento in cui la creazione prende forma seguendo il ritmo del processo creativo stesso.
Lavoro con tecniche di lavorazione tradizionali, cesello e incisione.
Materiali: argento, bronzo, ingranaggi si sveglie d’epoca.